La visibilit@ sul web del patrimonio culturale siciliano

Recensione
Data pubblicazione: 
Gennaio 2012
di: Fizz
Titolo: 

La visibilit@ sul web del patrimonio culturale siciliano. Criticità e prospettive attraverso un survey on-line con Guida multimediale ai siti siciliani sul web

Autore del libro: 
Elisa Bonacini
Indicazioni bibliografiche: 

Giuseppe Maimone Editore, Catania, 2011

In che modo le istituzioni culturali siciliane utilizzano la piattaforma di Internet per comunicare il proprio patrimonio? Riescono a comunicare adeguatamente la loro offerta culturale a un utente remoto (e potenziale turista) consentendogli, di conseguenza, di formulare una domanda culturale consapevolmente incentrata su quell’offerta?
La qualità della comunicazione culturale siciliana sul web è stata analizzata da Elisa Bonacini nel volume La visibilit@ sul web del patrimonio culturale siciliano. Criticità e prospettive attraverso un survey on-line con Guida multimediale ai siti siciliani sul web (Giuseppe Maimone Editore di Catania), attraverso un mapping on-line su un totale di 14 portali (che ha consentito all’autrice di ‘censire’ 442 siti di interesse culturale per un totale finale di 463).
La ricerca, innovativa nel settore, ha evidenziato gravi carenze imprenditoriali e manageriali nelle forme avanzate della comunicazione e valorizzazione in rete (tipo 2.0) del sistema culturale regionale. Queste carenze, in un mondo in cui la cultura è diventata il terreno in cui agiscono numerosi competitors soprattutto economici, si trasformano in una tendenza alla negazione museale che sul web diventa quella che l’autrice definisce una forma di valorizzazione digitale negata (in grado, quindi, di pesare negativamente anche dal punto di vista di quello sviluppo economico e sociale che una adeguata valorizzazione culturale potrebbe, invece, attivare).
Quest’analisi vuole contribuire a ‘svecchiare’ mentalità e istituzioni: un’adeguata visibilità sul web costituisce un fattore fondamentale per contribuire alla crescita e allo sviluppo locale. Diviene naturale, dunque, parlare del potenziale ‘valore’ ancora inespresso del capitale culturale della società siciliana che, attraverso forme di valorizzazione avanzata per mezzo delle nuove tecnologie, potrebbe essere in grado di evolversi in capitale culturale digitale.
Nella parte III del volume è la Guida multimediale: qui sono le schede relative a 96 websites museali, di cui 10 relativi a musei siciliani interamente virtuali (21 dei quali ‘invisibili’ ai criteri del survey, per cui vengono censiti in totale 463 siti culturali). I 96 websites, di cui si è valutata la tipologia, la qualità dell’offerta informativa e contenutistica e la visibilità sui portali, sono infatti direttamente accessibili fotografando l’apposito Qr Code con il proprio smartphone o IPhone. Il volume viene così trasformato in un contributo multimediale che sposa il tradizionale medium cartaceo con la visualizzazione mobile di contenuti culturali.
Fanno da corredo quattro tavole sinottiche in Appendice (Tabella I: L'offerta culturale e museale siciliana sul web, con le caratteristiche numeriche dei 14 portali; Tabella II: La visibilità museale siciliana sul web attraverso i portali del survey, in cui è evidenziata la visibilità sui 14 portali dei 442 siti con indicazione dei links in cui trovare le corrispondenti notizie ufficiali; Tabella III: I siti web museali, con l'indicazione delle informazioni e dei servizi presenti sui 96 siti web museali schedati; Tabella IV: Indici di visibilità dei siti web museali).
Scopo finale dell’autrice è l’indicazione di più corrette e moderne strategie di web marketing culturale e di comunicazione avanzata; come tale, il volume diventa un utile manuale per chi voglia capire come comunicare e valorizzare il patrimonio in modalità 2.0.
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Merita di essere approfondita la soluzione editoriale sui generis che l’autrice ha concordato con la Giuseppe Maimone Editore. L’iniziativa editoriale è nata come una vera e propria ‘scommessa editoriale 2.0’, legata alla volontà di valorizzare le potenzialità che il volume avrebbe potuto avere nell'attivare una discussione in merito alle soluzioni comunicazionali adottate dalle istituzioni culturali (l’autrice, fra l’altro, non ha diritti di natura economica sulle copie vendute).
Questa iniziativa, infatti, prevede la stampa di copie su richiesta e il volume non sarà disponibile nelle librerie: la casa editrice ha voluto essere certa di ricevere un numero di prenotazioni tale da poter far riprendere almeno i costi di stampa (il volume, a colori, costa € 20; si può prenotare direttamente con il modulo predisposto dalla Casa Editrice all’indirizzo: http://www.maimone.it/schedadinam1.asp?CodLib=201116). Al momento, quindi, non è prevista una distribuzione di tipo tradizionale; solo nel caso in cui questa iniziativa riscuotesse un particolare successo, l’Editore potrebbe pensare ad una minima distribuzione locale.
Da quando è partita questa iniziativa agli inizi di dicembre, proprio per cercare di dare visibilità al volume e per raccogliere prenotazioni, l’autrice e la casa editrice hanno attivato una vera e propria operazione di ‘marketing culturale 2.0’ avvalendosi, oltre che del mailing tradizionale, anche di Facebook (è stata creata una pagina apposita, in cui trovare tutti i dettagli sul volume: https://www.facebook.com/ElisaBonacini75) e di altri networks (come Twitter, Linkedin e Academia), di alcuni blogs e portali vari, ottenendo la recensione anche su alcune testate importanti come Art Tribune e Archeomatica.
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