Rapporto sull'economia dei beni culturali in Campania: offerta, domanda, occupazione, finanziamento, impatto economico (SCABEC Società Campana Beni Culturali), ed. Electa, 2006

Tipologia: 
Articolo
Data pubblicazione: 
Dicembre 2006
Ludovico Solima

Introduzione al rapporto sullo state dell'arte delle attività culturali in Campania il volume rappresenta un'articolata e amplia ricognizione delle grandi potenzialità artistico-culturali della Regione.
 
Di Oscar Wilde, scrittore irlandese della seconda metà del XIX secolo, uno degli aforismi citato con maggiore frequenza è quello secondo il quale «oggi si conosce il prezzo di tutte le cose ed il valore di nessuna». Già allora il prezzo, sintesi dell'incontro tra domanda ed offerta di un bene o di un servizio, veniva dunque considerato quale termine primario di riferimento per le valutazioni individuali, anticipando una tendenza che si è andata sempre più consolidando con il trascorrere del tempo e che ha trovato, nella società contemporanea, la sua massima espressione.
Della profondità dell'affermazione di Wilde intendo cogliere, in questa sede, solo uno dei possibili ambiti di applicazione, riferendone il significato al settore dei beni culturali, i quali come è noto soffrono di una scarsa legittimazione a livello politico e sociale anche in ragione dell'incapacità del mercato di tradurre, in termini quantitativi, il loro valore. Tale divaricazione è resa, in letteratura, con il concetto di "esternalità" positive, attraverso il quale si sottolinea l'esistenza di una pluralità di benefici tangibili ed intangibili, generalmente riconducibili alla stessa esistenza di un bene culturale, i quali, per svariati motivi, sfuggono ad una immediata e chiara percezione da parte della collettività.
Questo fenomeno, citando una tra le sue molte possibili implicazioni, può portare a sottovalutare in maniera significativa l'importanza di una corretta attività di conservazione e valorizzazione dei beni culturali di un territorio, anche nella prospettiva del suo sviluppo economico.
Appare in tutta evidenza che l'intensità di questo fenomeno è direttamente riconducibile alla dimensione della stratificazione storica ed artistica che può connotare un determinato ambito territoriale: quanto maggiore è, in altri termini, la numerosità e la varietà delle testimonianze tangibili ed intangibili dell'evoluzione culturale di un territorio, tanto maggiore può risultare - paradossalmente - la distanza tra valore percepito e valore effettivo.

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