In che modo le istituzioni culturali siciliane utilizzano la piattaforma di Internet per comunicare il proprio patrimonio? Riescono a comunicare adeguatamente la loro offerta culturale a un utente remoto (e potenziale turista) consentendogli, di conseguenza, di formulare una domanda culturale consapevolmente incentrata su quell’offerta?
Nato da una tesi di dottorato del 2005 e poi deposto in vista della pubblicazione di un libro dedicato alla gestione dei musei, il libro intitolato L'economia dell'arte contemporanea di Alessia Zorloni parla di mercato dell'arte e strategie di successo per gli artisti.
Si tratta del primo libro pubblicato in Italia sugli Osservatori Culturali, che stanno assumendo, in un momento di contrazione delle risorse destinate alle attività della cultura, un ruolo sempre più rilevante.
Rispondono infatti all’esigenza delle istituzioni pubbliche di disporre di strumenti conoscitivi di supporto alle proprie scelte e indirizzano le strategie delle imprese; giocano un ruolo di mediazione critica tra la società, la comunità culturale e i decisori politici.
La comunicazione culturale è divenuta parte integrante delle strategie d’impresa. Il libro di Valentina Martino ripercorre luci e ombre di un tema per definizione complesso e di confine fra etica e profitto, fra gratuità e interesse, fra sviluppo organizzativo interno e proiezione comunicativa verso la società e gli stakeholders.
Il 24 e 25 settembre 2010 Gail e Barry Lord terranno a Bologna il workshop Nuove Risorse per la Cultura, organizzato da BAM - Bologna Art Managers, in collaborazione con il Corso di Laurea Magistrale GIOCA - Graduate degree in Innovation and Organization of Culture and the Arts, con il patrocinio del MiBAC - Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.
Curare un libro in questo particolare momento di crisi del settore culturale e scegliere di chiamarlo “Spunti per una rivoluzione” può apparire allo stesso tempo provocatorio ed ambizioso. Cosa che in effetti è. Quello che non vuole essere, nonostante la neanche tanto velata provocazione, è il manifesto di gente arrabbiata che ha trovato in questo testo uno strumento per lo scontro generazionale. “Spunti per una rivoluzione.
Il testo, presentato per la prima volta al pubblico italiano nel corso di ArtLab09, è stato coordinato da Judith Staines, esperta di tematiche legate alla mobilità internazionale di artisti e operatori culturali.
L'implementazione di servizi bibliotecari non può prescindere dall'analisi della fisionomia e dei bisogni della comunità destinataria: una "comunità", nella maggior parte dei casi, strutturalmente modificata dai flussi migratori e in costante cambiamento, che impone alle biblioteche, per offrire servizi davvero rilevanti per i nuovi cittadini, di confrontarsi con elementi finora ritenuti estranei, quali l'appartenenza etnico-religiosa, le abitudini culturali e i comportamenti sociali diversi, la capac
"Il secolo del disco è finito", recita il sottotitolo, anticipando l'argomento dei primi capitoli. Dopo una breve introduzione, l'autore ripercorre infatti l'evoluzione degli strumenti per la registrazione e il riascolto della musica, dai primi fonografi all'iPod, evidenziando la perdita di valore e di sacralità dei supporti, il passaggio del dominio della copia nelle mani dell'utente e le profonde modifiche avvenute nei comportamenti di fruizione.
Giovedì 2 febbraio 2012, ore 17.00
Coro di Notte Monastero dei Benedettini piazza Dante 32, Catania
presentazione del volume di Fabio Severino
Economia e marketing della cultura