Francesca Vittori

Francesca Vittori

Consulente e copywriter freelance, si occupa della comunicazione istituzionale, social e web di Fondazione Fitzcarraldo. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione conseguita nel 2004 si specializza nella scrittura per il cinema in RAI e nell'advertising. Dal 2006 collabora stabilmente con agenzie pubblicitarie e aziende occupandosi di comunicazione d'impresa e fondando la Sartoria delle parole. Nel 2014, dopo un master in "Management, marketing e multimedialità per i beni culturali" del Politecnico di Torino, approda in Fondazione Fitzcarraldo dove sperimenta la comunicazione e il marketing della cultura.

L'innovazione culturale si prende il proprio spazio

Tipologia: 
Articolo
Data pubblicazione: 
Marzo 2015
Francesca Vittori

Con culturability il concetto di fare impresa con la cultura è sceso tra la gente per attraversare l'Italia in un tour durato tre settimane che ha toccato diverse città. Da Torino a Palermo, passando per Milano, Napoli, Firenze e Bari, sei incontri per raccontare l'iniziativa e rispondere alle domande degli interessati, ma anche per confrontarsi con le istituzioni e gli altri interlocutori locali. Questa nuova edizione del bando parte dall'incontro con le comunità come cardine di un'iniziativa che vede nella cultura un fattore di inclusione sociale e uno strumento per promuovere il benessere individuale e collettivo. In che modo? Stimolando la fioritura di nuove iniziative che abbiano l'obiettivo di far crescere le comunità, mettendo al centro quelle che il premio Nobel Amartya Sen definisce le 'capabilities' ovvero quelle capacità che contribuiscono allo sviluppo della libertà individuale e al miglioramento della qualità della vita.

 

Articolo tratto da "Il Giornale delle Fondazioni", Febbraio 2015

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La comunicazione delle Fondazioni al tempo dei social media

Tipologia: 
Articolo
Data pubblicazione: 
Marzo 2015
Francesca VittoriLuisella Carnelli

Le nuove tecnologie sono entrate in modo pervasivo non solo nella vita di ciascuno di noi, ma anche nella quotidianità di molteplici istituzioni culturali e stanno gradualmente aprendo le porte di quelle che fino a qualche anno fa potevano essere viste come vere e proprie roccaforti. Roccaforti che, se da un lato riproducevano gli schemi di relazione intessuti con stakeholder, territori e beneficiari, allo stesso tempo sposavano una tipologia di comunicazione caratterizzata da una forte tensione al controllo e alla unidirezionalità.

 

Articolo pubblicato su " Il Giornale delle Fondazioni", Marzo 2015

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