Fabio Tenore

Fabio Tenore

Fabio Tenore è laureato in Beni Culturali presso l’Università del Salento e ha conseguito un master di II livello in Management dei Beni Culturali e Ambientali presso il Politecnico di Torino. Esperienza pluriennale in indagini sul pubblico e in progettazione culturale. Attualmente si occupa di elaborazione ed analisi dati per una governance del sistema cultura e di progetti europei sull’Industria Creativa per il Comune di Genova e per Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura.

Per una rete internazionale di Industrie Creative

Tipologia: 
Articolo
Data pubblicazione: 
Ottobre 2012
Emilia Marieta SagliaFabio Tenore

A livello strategico l’Unione europea sta puntando molto sulle industrie creative come principale vettore capace di trainare le economie occidentali fuori dalla crisi, tanto da dedicare un intero programma, nella prossima tranche di finanziamenti, alla creatività, con un investimento complessivo di 1,8 miliardi di euro per il periodo 2014-2020. Secondo i dati di Eurostat nel 2005 in Europa c’erano 5,8 milioni di lavoratori impiegati nelle industrie creative pari al 3.1% della popolazione europea e solo in Italia, secondo lo studio della Fondazione Symbola, ci sono 400.000 imprese coinvolte, con 1.400.000 occupati con una produzione di ricchezza pari al 4.9% del PIL nazionale.
In tale contesto si inserisce il progetto europeo Creative Cities che vede Genova tra le città partner. Creative Cities è un progetto europeo di durata triennale, finanziato dal programma europeo Central Europe che prevede la partecipazione di cinque città dell’Europa centrale che stanno vivendo una fase di trasformazione post-industrale con un passaggio da un’economia industriale ad un’economia creativa. Esse sono Lipsia (Germania), Danzica (Polonia), Genova (Italia), Lubiana (Slovenia) e Pécs (Ungheria). 
 

Un’indagine sull’utenza potenziale dei musei e delle biblioteche di Genova

Tipologia: 
Articolo
Data pubblicazione: 
Marzo 2012
Fabio Tenore

Genova ha una vasta rete di biblioteche e musei civici disseminati per la città quasi a sottolineare la sua natura policentrica. Ma, a fronte di una vasta offerta museale e bibliotecaria, sembra che i cittadini genovesi conoscano e fruiscano soprattutto le grandi strutture culturali centrali: la biblioteca Berio e il polo museale dei musei di Strada Nuova (Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Tursi). E’ quanto emerge da un’indagine sull’utenza potenziale delle biblioteche comunali e dei musei civici che il Comune di Genova ha intrapreso nell’anno 2011 nell’ambito di un progetto più ampio denominato “vivaio della cultura”, all’interno del quale erano previste delle indagini di customer satisfaction, una sistematizzazione della raccolta di dati delle biblioteche appartenenti al sistema bibliotecario urbano, un’indagine sul turismo culturale internazionale e un’analisi della gestione dei teatri genovesi.