Elena Di Federico

Elena Di Federico

Elena Di Federico lavora come ricercatrice presso la Fondazione Fitzcarraldo. Si occupa di mobilità internazionale degli artisti in UE e nel Mediterraneo, di audience development nei musei e di tematiche legate all'intercultura.
e-mail: elena.difederico@fitzcarraldo.it

Mobilità degli artisti? Se ne (ri)parla ad ArtLab11

Tipologia: 
Articolo
Data pubblicazione: 
Settembre 2011
Elena Di Federico

Nonostante sia ancora percepita come un tema di politica culturale tout court, la mobilità degli artisti è una questione di politica economica, sociale ed estera. Artisti e operatori culturali sono professionisti che nell’arco della propria carriera, periodi di formazione compresi, più spesso di altri lavoratori si muovono (fisicamente o virtualmente) attraverso le frontiere nazionali, ricevendo pagamenti e pagando tasse e contributi in diversi Paesi, ovvero sotto diversi regimi fiscali.

La mobilità culturale da e per l'Italia: un primo studio

Tipologia: 
Articolo
Data pubblicazione: 
Ottobre 2010
Elena Di Federico

Lo studio “Mobility Infopoint Mapping - Italy”, condotto dalla Fondazione Fitzcarraldo nell’ambito del progetto PRACTICS, evidenzia le principali caratteristiche e tendenze nel supporto alla mobilità culturale da e per l'Italia e alla circolazione di informazioni sul tema, anche attraverso esempi di “buone pratiche”; propone inoltre un insieme di criteri utili per attivare uno sportello informativo da attivare in Italia.

Contro il target (quello cattivo)

intervista a Remo Bassetti a cura di Elena Di Federico

Tipologia: 
Intervista/Reportage
Data pubblicazione: 
Gennaio 2010

Il target come un male da cui guardarsi? Sì, anzi, forse. In un'intervista a fizz Remo Bassetti, autore di Contro il target, spiega la differenza tra target “buono” e target “cattivo” e offre spunti interessanti agli operatori culturali. Ai quali consiglia anche di contaminarsi e di credere in quello che fanno.

Dai dintorni ai nuovi orizzonti

Tipologia: 
Articolo
Data pubblicazione: 
Gennaio 2010
Elena Di FedericoLuisella Carnelli

Fizz è stato “duepuntozero” prima del 2.0: da sempre ha fatto proprio il concetto di “interazione” traducendolo nella possibilità di contattare la Redazione e proporre contenuti da pubblicare. È diventato nel tempo un punto di riferimento per gli operatori del settore e ha visto nascere quasi naturalmente una sua “community” informale, come dimostra il numero sempre crescente di iscritti alla newsletter e il successo della recente indagine “Dicci chi sei”, a cui un buon numero di lettori ha risposto spontaneamente fornendo informazioni e suggerimenti preziosi.
Fedele alla sua identità, fizz oggi si rinnova senza mettersi in competizione con il tanto usato (e abusato) social network; non cerca la sovrabbondanza di contenuti e l'overload comunicativo, preferendo aggiornamenti periodici contestualizzati e contributi meditati a cinguettii accattivanti ma effimeri (e alla lunga poco fruttuosi).

La movilidad de las artes escénicas. Obstàculos, retos y oportunidades

Recensione
Data pubblicazione: 
Novembre 2009
Copertina del libro La movilidad de las artes escénicas
Titolo: 

La movilidad de las artes escénicas. Obstàculos, retos y oportunidades

Autore del libro: 
Judith Staines (a cura di)
Indicazioni bibliografiche: 

Fundación Autor, Madrid, 2009

Il testo, presentato per la prima volta al pubblico italiano nel corso di ArtLab09, è stato coordinato da Judith Staines, esperta di tematiche legate alla mobilità internazionale di artisti e operatori culturali.

Ostacoli alla mobilità e possibili soluzioni: uno sguardo alle performing arts in Europa

Tipologia: 
Articolo
Data pubblicazione: 
Ottobre 2009
Elena Di Federico

Quando si affronta il tema della mobilità internazionale di artisti e operatori nell'ambito dell'Unione Europea uno dei principali testi di riferimento è "Study on impediments to mobility in the EU live performance sector and on possible solutions", curato da Richard Polacek e pubblicato nel 2007 da Pearle*.

I consumi culturali dei cittadini stranieri. La domanda e l'offerta a Bologna e provincia

Recensione
Data pubblicazione: 
Luglio 2009
Copertina del libro I consumi culturali dei cittadini stranieri
Titolo: 

I consumi culturali dei cittadini stranieri. La domanda e l'offerta a Bologna e provincia

Autore del libro: 
Enrica Menarbi, Maria Chiara Patuelli
Indicazioni bibliografiche: 

Osservatorio provinciale delle Immigrazioni - Provincia di Bologna, 2009

L'implementazione di servizi bibliotecari non può prescindere dall'analisi della fisionomia e dei bisogni della comunità destinataria: una "comunità", nella maggior parte dei casi, strutturalmente modificata dai flussi migratori e in costante cambiamento, che impone alle biblioteche, per offrire servizi davvero rilevanti per i nuovi cittadini, di confrontarsi con elementi finora ritenuti estranei, quali l'appartenenza etnico-religiosa, le abitudini culturali e i comportamenti sociali diversi, la capac

Il Manchester Museum e le "Collective conversations"

Tipologia: 
Articolo
Data pubblicazione: 
Maggio 2009
Elena Di Federico

Collective Conversations è il nome di un progetto di audience development del Manchester Museum (www.museum.manchester.ac.uk), attivo dal 2004, che consiste nel "filmare gli incontri di alcune persone con oggetti appartenenti alle collezioni del Museo".

Mobilità degli artisti: uno sguardo europeo

Tipologia: 
Articolo
Data pubblicazione: 
Maggio 2009
Elena Di Federico

Per "mobilità internazionale" di artisti e operatori culturali si intende, in generale, la possibilità di lavorare in un paese diverso da quello di residenza abituale; a seconda del settore di attività e del tipo di professionalità - e a seconda che si tratti di singoli artisti/operatori o di compagnie, festival o gruppi - vi sono naturalmente situazioni, esigenze, ostacoli e opportunità diversi.

Copio dunque sono

Recensione
Data pubblicazione: 
Marzo 2009
Copertina del libro Copio dunque sono
Titolo: 

Copio dunque sono

Autore del libro: 
Ernesto Assante
Indicazioni bibliografiche: 

Ilmiolibro.it, 2009

"Il secolo del disco è finito", recita il sottotitolo, anticipando l'argomento dei primi capitoli. Dopo una breve introduzione, l'autore ripercorre infatti l'evoluzione degli strumenti per la registrazione e il riascolto della musica, dai primi fonografi all'iPod, evidenziando la perdita di valore e di sacralità dei supporti, il passaggio del dominio della copia nelle mani dell'utente e le profonde modifiche avvenute nei comportamenti di fruizione.